SCENA 3: LA NEGAZIONE DIDATTICA E L'UMILIAZIONE ISTITUZIONALE

 

SCENA 3: LA NEGAZIONE DIDATTICA E L'UMILIAZIONE ISTITUZIONALE

(INT. GIORNO – SCUOLA SUPERIORE. CONSIGLIO DI CLASSE. ORE 15:30 CIRCA)

L'istituto scolastico si presenta con un'aria di trascuratezza: muri scrostati, bacheche sbiadite.

DARIO arriva in ritardo. Il CONSIGLIO DI CLASSE è in corso, ma i docenti e la DIRIGENTE SCOLASTICA (una donna di mezza età, elegante ma stanca) sono a loro volta in ritardo.

<center>DARIO</center> > (Tono sarcastico, entrando) > Scusate il ritardo. Il mio treno dalla Circumvesuviana ha... ah, no, sono dovuto venire a piedi.

<center>DIRIGENTE SCOLASTICA</center> > (Con un sorriso forzato) > Dottor Esposito, benvenuto. Prego. Siamo in fase di discussione sulla didattica.

Dario ignora la discussione e osserva l'aula.

I DETTAGLI DEL DEGRADO (Montaggio visivo):

  1. Una LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) è spenta e sporca, con un cavo penzolante.

  2. Non ci sono lavagne a gesso. L'unico piano di scrittura è una piccola bacheca bianca scarabocchiata a pennarello.

  3. La cosa più agghiacciante per Dario: non c'è una singola carta geografica appesa, nemmeno una vecchia mappa del globo.

<center>DARIO</center> > (Interrompe bruscamente la discussione) > Dirigente, scusi. Sono il padre di Adele. Non voglio essere inopportuno, ma ho una domanda fondamentale.

<center>DIRIGENTE SCOLASTICA</center> > Prego, è raro avere un illustre geografo tra i genitori!

<center>DARIO</center> > (Ignora il complimento, concentrato) > Dove sono le carte geografiche? La geografia non è solo un nome su un registro. È la comprensione del mondo, del proprio territorio! Come possiamo insegnare ai nostri ragazzi dove sono, se non gli diamo le mappe? E perché non ci sono nemmeno le vecchie lavagne a gesso?

<center>DOCENTE 1</center> > Eh, Dottore, i fondi... non ci sono.

<center>DARIO</center> > I fondi ci sono, ci sono sempre! C'è la cattiva amministrazione, è diverso! Ho notato che qui i docenti usano gli stessi bagni degli studenti, non c'è il professore di Educazione Fisica, la palestra è inagibile! Confrontate questo con le scuole del Nord! Dove sono capitato?

<center>DIRIGENTE SCOLASTICA</center> > (Si ricompone, burocratica) > Ha perfettamente ragione. È un problema di fondi regionali e ministeriali. Però, dato che lei è del mestiere e conosce bene la materia... Le farò una proposta. Faccia lei la richiesta formale in Segreteria, con un protocollo ad hoc. Magari con la sua "autorità" di geografo illustre, forziamo l'approvvigionamento alla ditta X. Il sistema è così, Dottore. Noi ci arrangiamo.

Dario è annichilito. La responsabilità del fallimento viene scaricata sul cittadino disperato.

<center>DARIO</center> > (Si alza senza saluti, la voce è un sussurro di veleno) > Vi siete arrangiati fino a congelare le sfogliatelle, e ora congelate l'istruzione. Arrivederci.

DARIO esce a passo rapido.

(EST. USCITA SCUOLA)

Mentre lascia l'edificio, vede sulla bacheca esterna i resti strappati del manifesto di prima e, accanto, un AVVISO BUROCRATICO scritto male, con errori ortografici, riguardo un bando pubblico fallito.

Dario afferra l'avviso e lo riduce in mille pezzi con forza bruta, un gesto di violenza contro la burocrazia e l'incompetenza amministrativa che gli hanno tolto le mappe.

<center>DARIO</center> > (A sé stesso) > La mia cattedra è qui.

(FINE SCENA 3)

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